È la notte giusta e ne verranno altre, e altre ancora: deve succedere. Che bella notte, Miami è una città fantastica. Adoro la cucina cubana: i panini al maiale sono i miei preferiti, ma ora ho fame di qualcosa di diverso.
Stasera…

Dicesi sega mentale il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà. A te sembrerà da questa definizione che allora le seghe mentali tu non te le fai mai. Questo tuo pensiero è un esempio tipico di sega mentale. Tutto sta nella definizione di realtà, naturalmente. La mia definizione di realtà è l’unica reale, come può confermarti un qualsiasi contadino della bassa padana. La realtà è il nostro corpo e l’ambiente fisico che ci circonda. Le persone normali (ad esempio io e un idraulico di Busalla che ho conosciuto l’altra domenica quando sono andato per funghi) sanno benissimo che le cose stanno così. I nevrotici (isterici, nevrastenici, ansiosi, depressi, schizoidi, paranoidi ecc), ossia tutti gli altri, sono irrecuperabilmente convinti che la realtà stia dentro la loro testa. C’è di che spararsi. E infatti molti lo fanno. Ma questo non basta a pareggiare le due categorie. I nevrotici, purtroppo, sono sempre la stragrande maggioranza. […] Se uno ti rovina una serata che ti potevi sparare un video che un amico ti ha prestato da un anno e ti rompe sempre le balle ogni volta che ti vede perché lo vuole indietro o potevi provare a lavarti i capelli con le uova sbattute che una tua amica ti ha detto che fa bene un casino o potevi farti un giro per le tabaccherie chiuse per vedere se ce n’è una aperta o qualsiasi altra cosa utile e interessante, per raccontarti senza neppure la pausa per un toast o una birra (pagati da te, naturalmente) quanto lui sia disgraziato per la vita che ha fatto quattro anni fa con quella persona così stronza che non gli voleva neppure bene ma che lui che si attacca troppo ha amato un casino e ancora adesso non fa altro che pensare a quella persona perché lui quando vuol bene vuol bene (tautologia affettiva: cioè, non vuol dire una cicca) e si ricorda quando le toglieva il nero dalle unghie dei piedi che quella persona diceva che era una stronzata e invece lui lo faceva con tanto sentimento perché l’amore si vede soprattutto nelle piccole cose e si ricorda anche quando le schiacciava i brufoli e quella persona s’incazzava perché diceva che poi le rimanevano i buchi e invece non è vero perché se lo schiacci bene alla base il brufolo e fai uscire tutto il giallo il buco non ti rimane o almeno non ti rimane quasi mai (anche lui ce n’ha pochi di buchi, che se l’è sempre schiacciati i brufoli, d’altronde non ha mica potuto schiacciarseli tutti, nella schiena mica ci arriva, ma quella persona si guardava bene da schiacciarglieli a lui perché era egoista e stronza) e lui adesso pensa a tutto quello che avrebbe potuto dirle e si mangia le mani per non averglielo detto, non pensare di esserti imbattuto in un essere delicato e gentile pieno d’amore e tenerezza bistrattato e maltrattato dalla vita: è uno che si fa le seghe mentali. Se una sta chiusa in casa tutto il giorno a macerarsi il cervello pensando a come sarà difficile la vita per lei e come farà a trovarsi un lavoro e poi come farà con il matrimonio che già non sa neppure se è adatta al matrimonio, lei, e poi i figli oddio i figli sì li vorrebbe ma ce la farà poi a tirarli su come si deve e se poi si drogano o diventano delinquenti? E lui? Lui che neppure l’ha ancora trovato come farà a trovarlo con tanti stronzi che ci sono in giro? Perché lei non vuole mica i compromessi, lei vuole o bianco o nero, vuole sapere come sarà la sua vita non può stare nell’incertezza perché l’incertezza del domani le fa paura e non se la sente proprio di uscire e magari di vedersi capitare quello che temeva perché lo sa che schifezza è la vita che ha sempre qualcosa di brutto in serbo e le disgrazie capitano sempre agli stessi e lei è sfortunata dalla nascita e capitano tutte a lei che adesso quasi quasi va a farsi fare le carte così almeno sa come regolarsi perché le carte che si è fatta fare ieri non la convincono troppo, non pensare che sia una mutazione genetica, una sottospecie particolare della razza umana che la selezione naturale ha creato a tutto beneficio della specie cartomanti, chiromanti, negromanti e affini, anche se in pratica è proprio così; la genetica non c’entra per niente: è una che si fa le seghe mentali.
Mi annoio.
Mi annoio e allora scrivo.
Mi annoio, scrivo, ma poi penso che nessuno legge.
Mi annoio, scrivo, penso che nessuno legge e mi deprimo.
Mi annoio, scrivo, penso che nessuno legge, mi deprimo, e allora…